Iper la grande i
Leggi il regolamento Non riesci a registrarti? Registrati a 4ZampeClub
Facebook Twitter
Seguici su:
Login ricorda password
 
 
Lunga vita al gatto
Gatti

Lunga vita al gatto

Avranno pure sette vite, come recita il motto popolare, ma anche i nostri amici gatti invecchiano. Ecco qualche consiglio per aiutarli a trascorrere nel modo più sereno gli anni dell’anzianità.
 

I nostri partners

Link a Purina ONE Mini 1,5kg
Friskies Cane 2in1 con Carni e l'aggiunta di verdure

Lunga vita al gatto

Da sempre, nell’immaginario popolare, il gatto è dotato di virtù “eccezionali” che lo rendono, se non proprio immortale, assai più fortunato di qualsiasi altro animale, potendo contare sulle sue proverbiali “sette vite”. O addirittura nove, come recita il corrispettivo detto inglese (“to have nine lives as a cat”). Grazie alla sua capacità di resistenza alle malattie e all’altrettanto leggendaria agilità, infatti, il gatto è capace di “cavarsela” anche nei momenti di maggiore difficoltà, come nel caso di incidenti o di cadute spericolate. Una sorta di piccolo super-eroe a quattro zampe, insomma. Anche i nostri amici gatti, però, invecchiano e proprio come noi umani vanno incontro agli inevitabili “acciacchi” legati all’avanzare degli anni. Riconoscere eventuali disturbi o problemi comportamentali è dunque indispensabile per aiutarli a vivere la loro vecchiaia nel modo più sereno e confortevole.

L'invecchiamento felino

scheda Gatti - L'invecchiamento felino Quanto tempo vive un gatto? Di certo, molto più a lungo che in passato, grazie all’evoluzione della scienza veterinaria (e in particolar modo, della geriatria) e a cibi più bilanciati appositamente pensati per accompagnare le varie fasi del suo sviluppo. Ma il merito è anche un po’ nostro: le cure e le piccole attenzioni che quotidianamente riserviamo loro fanno sì che i nostri amici felini vivano oggi meglio, e a lungo, raggiungendo e a volte superando i vent’anni di età. Un traguardo non da poco, considerando che fino a poco tempo fa l’età media di un esemplare domestico si aggirava attorno ai quindici anni. Una piccola curiosità: non tutti i gatti invecchiano allo stesso modo, e alcuni si dimostrano più longevi di altri. È il caso di Siamesi, Orientali e Burmesi, che vivono in media il 10-15% più a lungo delle altre razze.
Esattamente come per noi umani, l’invecchiamento dei gatti è un processo naturale regolato da un orologio biologico posto nell’ipotalamo, all’interno del cervello. E se è vero che invecchiare, in sé, non è una malattia, è altrettanto vero che l’avanzare degli anni può spesso comportare il sopraggiungere di disturbi e cambiamenti comportamentali che è importante non sottovalutare

Cambiamenti comportamentali

scheda Gatti - Cambiamenti comportamentali Con l’avanzare dell’età, anche i gatti risentono degli inevitabili sintomi della vecchiaia, primo fra tutti la perdita della memoria e l’insorgere di vari disturbi comportamentali (disorientamento, calo di ricettività, una minor autonomia). La causa è da ricercarsi nella progressiva perdita di quelle cellule cerebrali capaci di produrre la dopamina, una sostanza chimica fondamentale che ne regola i comportamenti e influisce sul loro benessere complessivo. Ecco perché, una volta superati i 15 anni di vita (l’equivalente dei nostri 75-80 anni, vedi focus), non è raro che alcuni gatti diventino smemorati, irritabili o che si dimostrino disorientati rispetto ad azioni abituali quali usare la gattaiola o riconoscere la lettiera. In altri casi, possono apparire assenti, lamentarsi senza ragione (emettendo miagolii continui) o ancora, manifestare problemi nel ciclo del sonno (preferendo dormire di giorno e mostrandosi più svegli e inquieti la notte). A questa età, insomma, possiamo definire il nostro gatto un “nonnetto”: adorabile e affettuoso, un po’ sbadato forse, e certamente più bisognoso di attenzioni. Ecco perché, con una buona dose di coccole “extra” e qualche piccolo accorgimento, possiamo aiutarlo a trascorrere gli anni della vecchiaia in modo più sereno e dignitoso.

L'importanza dell'alimentazione

scheda Gatti - L'importanza dell'alimentazione Molti studi evidenziano come, con l’aumentare dell’età, aumenti anche la fame dei nostri amici gatti. Tanto che per alcuni di loro il cibo si trasforma in una vera e propria ossessione: un gatto anziano tende a chiederne in continuazione, e molto più di quanto sia necessario. Non a caso l’obesità è una delle patologie più diffuse fra i gatti “senior”, e spesso diviene causa di dolori alle articolazioni, diabete e disturbi cardiovascolari. Un buon motivo per non cedere alle richieste – a volte pressanti – del proprio gatto, e prestare molta più attenzione a ciò che mangia. Un gatto anziano è anche meno dinamico, ed è importante che l’apporto calorico dei pasti non superi mai il suo fabbisogno giornaliero. Da evitare, dunque, una dieta a base di avanzi casalinghi e “ciò che capita”: più sicuro affidarsi a cibi pronti – croccantini, scatolette, ecc. – specifici per soggetti adulti, in grado di assicurare il giusto apporto di fibre, vitamine e sali minerali. E senza dimenticare di attenersi alle razioni consigliate sulle singole confezioni. Un’alimentazione bilanciata ricca di antiossidanti come selenio e zinco, è fondamentale affinchè il nostro amico a quattro zampe viva più a lungo, e in buona salute. È bene ricordare infine che con l’avanzare dell’età il nostro gatto farà più fatica a masticare a causa di denti rotti o malati: pezzi di cibo più piccoli e morbidi lo aiuteranno a superare con successo anche questa difficoltà.

Stimolare corpo e mente

scheda Gatti - Stimolare corpo e mente Come per noi umani, anche per i gatti vale il principio “mens sana in corpore sano”. Stimolare il corpo e la mente del nostro gatto – soprattutto se anziano – può aiutare a mantenere alti i livelli di dopamina e quindi a rallentare il processo di invecchiamento. Come? Basta dedicargli qualche piccolo accorgimento in più, oltre all’immancabile dose di coccole quotidiane. Dei nuovi giocattoli, ad esempio, terranno deste la sua curiosità e la sua propensione al gioco. Spazzolare più spesso il suo mantello servirà a stimolare la circolazione del sangue. Assicurati che abbia un posto caldo e comodo dove riposare e dormire, al riparo da correnti d’aria, e due cassette pulite collocate in punti diversi della casa. Un gatto anziano tende a bere molto di più (attenzione però, una sete eccessiva può essere sintomo di un disturbo ai reni): assicurati dunque che non gli manchi mai l’acqua. Essendo diventato meno autonomo, anche la sua igiene (pelo, denti, unghie, orecchie) richiede un’attenzione particolare. Ricordati infine di prestare la massima attenzione a ciò che mangia, e a quanto: razioni leggere ma frequenti renderanno il momento del pasto un piccolo “evento”.
Vedi tutti
Cerca
cerca
 

Indice

Lunga vita al gatto

Da sempre, nell’immaginario popolare, il gatto è dotato di virtù...

L'invecchiamento felino

Quanto tempo vive un gatto? Di certo, molto più a lungo che...

Cambiamenti comportamentali

Con l’avanzare dell’età, anche i gatti risentono degli inevitabili...

L'importanza dell'alimentazione

Molti studi evidenziano come, con l’aumentare dell’età, aumenti...

Stimolare corpo e mente

Come per noi umani, anche per i gatti vale il principio “mens...
 

Approfondimento

Come calcolare l’età del nostro gatto

Dai primi anni di vita all’infanzia, dall’adolescenza alla maturità. Ogni fase della nostra vita racchiude bisogni, desideri ed esigenze diverse, e così è anche per i nostri gatti. Per comprendere le varie fasi del loro sviluppo, tenete a mente che un mese felino equivale a 10 mesi umani. Così, ad esempio:

3 mesi = 7 anni
6 mesi = 9 anni
1 anno = 24 anni
2 anni = 36 anni
3 anni = 42 anni

E così via, con una cadenza di tre anni felini per un anno umano…

18 anni = 87 anni
19 anni = 90 anni
20 anni = 93 anni
 

I nostri partners

FRISKIES Gatti Sterilizzati con Coniglio e Verdure
Gourmet Gold Mousse verdure
annunci animali
iscriviti al 4 zampe club