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Vita da cani
Cani

Vita da cani

Stress, ansia, noia o problemi di altra natura possono rivelarsi pesanti per il tuo piccolo amico e generare comportamenti negativi. Ecco come riconoscerli e superarli.
 

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Vita da cani

L’espressione “vita da cani”, comunemente usata per descrivere condizioni d’esistenza precarie e poco piacevoli, può suonare stonata se si considerano i privilegi di cui molti cani godono oggi. Coccolati, viziati, circondati dalle attenzioni di propietari sempre più apprensivi e partecipi, gli amici a 4 zampe sono spesso i veri padroni di casa e apparentemente non hanno nulla di che lamentarsi.
L’esperienza ci insegna però che, anche quando si tratta di esseri umani, gli agi e i vizi non bastano a garantire la felicità. Anche i cani più fortunati, infatti, possono essere turbati da problemi di varia natura che, se non affrontati e risolti, si traducono in comportamenti ora distruttivi, ora disdicevoli, ora semplicemente imbarazzanti.
Eccoti quindi una rapida guida per aiutarti a riconoscere i principali “campanelli d’allarme” che il tuo fedele compagno potrebbe far suonare, evidenziando un disagio che deve essere risolto nel più breve tempo possibile. Anche perché, esattamente come accade per gli uomini, più a lungo si attende ad intervenire, più lunga (e costosa) sarà la terapia!

Fuga a 4 zampe

scheda Cani - Fuga a 4 zampe Per quanto tu possa prendere tutte le precauzioni del caso – recinzioni alte e solide, cancelli chiusi, massima attenzione ai movimenti del cane – se l’animale si mette in testa di scappare, stai sicuro che prima o poi riuscirà ad eludere la sorveglianza.
Bastano pochi secondi, un cancello lasciato inavvertitamente aperto da un amico che viene a farti visita, magari l’ingresso in cortile di un’auto che offre al cane l’occasione di sgattaiolare fuori.
Tutto ciò è estremamente pericoloso, perché all’esterno il tuo amico trova numerose minacce ad attenderlo: macchine che sfrecciano ad alta velocità e che possono travolgerlo, zuffe con altri cani, incontri con esseri umani dalle pessime intenzioni. Senza contare che, magari perché impaurito, lo stesso cane può combinare qualche disastro, aggredire un passante, spaventare un bambino, ecc.
Inizia quindi la ricerca immediatamente e se dopo 12 ore ancora non l’hai trovato, sporgi denuncia di smarrimento presso il comando dei Vigili Urbani del tuo Comune di residenza, facendone avere una copia ai Vigili Urbani del comune in cui si è smarrito, se è diverso. Puoi anche avvisare le associazioni animaliste del territorio ed affiggere volantini in giro per il quartiere con una foto del cane e il tuo numero di telefono: chiunque potrebbe avvistarlo ed aiutarti nella ricerca.
Una volta recuperato l’animale, cerca di capire perché è scappato. Probabilmente qualcosa lo stressa nell’ambiente in cui vive (rumori? Altri cani? Vicini molesti?) o forse non ha abbastanza spazio e non si muove abbastanza, quindi è il caso di intensificare e allungare le passeggiate.

Il flagello domestico

scheda Cani - Il flagello domestico Rientrare a casa dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro è generalmente un piacere: finalmente un po’ di relax! Se però quello che ti attende quando apri la porta è uno scenario di guerra, come se una granata fosse esplosa in salotto, lo sconforto può assalirti fino a farti desiderare di tornare al lavoro! Poltrone e divani mangiucchiati, scarpe distrutte, il secchio della spazzatura rovesciato e il suo contenuto sparso ovunque, rotoli di carta sparpagliati sul pavimento: il cane ha deciso di comunicarti in questo modo il suo disagio.
Già, ma quale disagio? Un animale che si comporta così molto probabilmente si annoia. Troppe ore in casa da solo senza nulla da fare, troppo tempo da riempire senza la compagnia del padrone o di un altro animale, troppo poco movimento. Non è raro che questo tipo di cane sfoghi la propria frustrazione sull’ambiente che lo circonda, creando danni anche considerevoli all’arredo o agli oggetti personali del padrone.
Se il lavoro e gli impegni non ti consentono di essere più presente in casa, quello che devi fare è offrire al tuo amico delle alternative. Ad esempio qualche giocattolo in gomma resistente – meglio ancora se riempito di cibo, per attirare l’attenzione dell’animale – da addentare, rincorrere e perfino fare a pezzi, risparmiando così altri oggetti di valore superiore. Magari puoi nascondere questi giochi o degli ossi in giro per casa, invitando così il cane ad occupare il suo tempo in una specie di caccia al tesoro. E ricorda: se normalmente rientri ad un orario preciso, il cane si abitua ad aspettarti per quell’ora. Se sei in ritardo può angosciarsi e reagire in modo distruttivo. Lascia una radio accesa, lo aiuterà a distrarsi.

Can che abbaia... disturba!

scheda Cani - Can che abbaia... disturba! Un altro problema ricorrente, soprattutto quando il cane vive in appartamento, è la tendenza ad abbaiare troppo che può risultare snervante per te e ancora più per i tuoi vicini coi quali alla lunga potrebbero nascere seri problemi di convivenza.
Bisogna però distinguere due situazioni diverse: cane che abbaia perché sta facendo la guardia e cane che abbaia in continuazione per altri motivi. Nel primo caso l’abbaio è limitato al tempo in cui l’intruso si trova davanti alla porta o al cancello e in fondo è una vera fortuna che il tuo amico protegga te e la tua casa da possibili intrusioni indesiderate: non puoi sgridarlo perché sta facendo il suo dovere! Diverso è il discorso del cane che vive in giardino è che abbaia sistematicamente a tutti quelli che passano davanti al cancello. Il meccanismo mentale è lo stesso – abbaia perché vede i passanti come potenziali minacce e smette quando questi sono andati, convincendosi di averli fatti allontanare – ma è chiaro che questo comportamento è sbagliato perché nessuno può impedire agli altri di camminare lungo un punto di passaggio. Per questo devi riprenderlo con un secco “No!” quando abbaia a sproposito e magari farlo entrare in casa nelle ore in cui il passaggio è più intenso. Poi c’è il caso dell’abbaio ossessivo e non motivato dalla presenza di un estraneo. Questo cane si sente solo o trascurato e sfoga la propria rabbia abbaiando senza ragione. Ecco perché è importante dedicargli più tempo, portarlo fuori più spesso e sfruttare le ore serali per giocare con lui e fare semplici esercizi di addestramento con tanto di ricompensa e coccole in caso di successo.

Assalto frontale!

scheda Cani - Assalto frontale! Può capitare che il tuo cane voglia festeggiare te o le altre persone che entrano in casa saltando loro addosso. È il suo modo di dare il benvenuto e molto spesso si associa al tentativo di leccare la faccia a chi arriva.
Questo comportamento è legato all’ordine gerarchico percepito dal cane. In natura l’animale comunica la propria sottomissione al capobranco leccandogli il muso, di conseguenza tende a replicare questo comportamento anche con gli esseri umani che sente più alto di lui nella scala gerarchica. Non lo fa in modo aggressivo, non è un attacco, ma è chiaro che questo gesto può causare problemi di vario genere: vestiti sporchi o rovinati, paura, reazioni violente che possono impaurire l’animale e renderlo pericoloso.
In questi casi il comportamento consigliato è chinarsi all’altezza del cane e lasciarsi salutare, così da non obbligarlo a saltare e a fare danni. Puoi anche consentirgli di leccarti il volto, semplicemente mettendo una mano davanti alla guancia così da fargli leccare quella. Solo dopo averlo accarezzato e ricambiato, se continua ad infastidirti, potrai sgridarlo con il solito “No!”.
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L’espressione “vita da cani”, comunemente usata per descrivere...

Fuga a 4 zampe

Per quanto tu possa prendere tutte le precauzioni del caso –...

Il flagello domestico

Rientrare a casa dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro...

Can che abbaia... disturba!

Un altro problema ricorrente, soprattutto quando il cane vive...

Assalto frontale!

Può capitare che il tuo cane voglia festeggiare te o le altre...
 

Approfondimento

NESSUNO TOCCHI LA CIOTOLA!

Il cane che ringhia o morde per difendere la ciotola del cibo, probabilmente ha alle spalle un passato difficile fatto di stenti e forte competizione con altri cani. Dividi la sua razione in più pasti, così che nutrendosi frequentemente non abbia mai fame, e magari lascialo solo in una stanza quando mangia. Più in generale, abitualo fin da piccolo a lasciarti interagire con la ciotola quando mangia e insegnali a rispettare i tuoi ordini anche quando è il momento della pappa: mentre stai preparando il pasto deve rimanere seduto e solo quando tu gli dici “Mangia!” può avvicinarsi alla ciotola ed iniziare il suo banchetto.
 

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