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E’ stato un colpo di fulmine: vi siete innamorati perdutamente di quel pappagallino dai colori sgargianti e non avete resistito: ve lo siete portato a casa.

Tuttavia non avete molta dimestichezza con la specie, non avete mai posseduto un uccellino e non sapete da che parte iniziare, dove sistemarlo, come accudirlo, quali sono le sue esigenze… Niente paura, le sue pretese sono davvero poche, basta solo un po’ di tempo da dedicargli per le ordinarie operazioni di pulizia della gabbia, per la somministrazione della pappa, qualche piccolo consiglio e diventerete il suo migliore amico.
I pappagallini sono animali intelligenti e impareranno ben presto ad adattarsi all’ambiente familiare, alla presenza dei nuovi compagni umani e alle abitudini di questi ultimi.

Cominciamo dalla gabbia: è consigliabile scegliere una gabbia sufficientemente grande, meglio se di forma rettangolare, piuttosto lunga per permettere al piccolo pennuto di compiere brevi  voli e distendere le ali.

Sono da evitare le gabbie tonde, quelle a forma di pagoda o con il tetto tondo che, essendo prive di angoli, potrebbero disorientare e stressare il vostro ospite. La gabbia va arredata con due o tre posatoi, posti distanziati tra loro per permettere al pappagallino di spiccare il volo e mantenersi in forma, una o due mangiatoie per i semi e il pastoncino e un abbeveratoio che deve essere pulito e riempito di acqua fresca ogni giorno.

Meglio evitare di sistemare la gabbia in cucina: gli sbalzi di temperatura, l’umidità e gli odori del cibo in cottura possono addirittura essere dannosi per la sua salute. Lo stesso vale per il bagno: ambiente troppo umido e con temperatura instabile (si aprono le finestre) per tutti gli uccellini in generale.

L’ideale sarebbe di poter disporre di un locale appositamente dedicato, dalla temperatura costante, luminoso, dotato di una bella finestra, tranquillo, poco chiassoso e al riparo da spifferi e correnti d’aria. Non avendo a disposizione una stanza in più, potrebbe andar bene anche lo studio, sufficientemente silenzioso e tranquillo.

Il beverino va pulito ogni giorno e l’acqua sostituita, le mangiatoie vanno pulite e rifornite di cibo fresco e pulito, così pure le vitamine, il pastoncino e tutto quanto indispensabile al suo benessere.

Sul fondo della gabbia è necessario stendere uno strato di sabbia apposita oppure dei fogli di giornali da sostituire quotidianamente (gli uccellini sporcano parecchio!).

L’ambiente va areato, senza tuttavia esporre la gabbia e il suo ospite a correnti d’aria, soprattutto nei mesi invernali. In questo periodo, se si vuole cambiare aria, meglio spostare la voliera al riparo, nel corridoio, e risistemarla quando la temperatura sarà tornata nella media.

Ricordate che le correnti d’aria e gli spifferi sono letali per i pappagallini.
Nella bella stagione, quando la temperatura si fa più mite, la gabbia potrà essere sistemata all’aperto, avendo però l’accortezza di collocarla alla luce ma non ai raggi diretti del sole, magari sotto un portico. Anche nella bella stagione le correnti d’aria sono in agguato e assolutamente da evitare, anche se fa molto caldo.

Se avrete cura e didizione, il vostro pappagallino vi farà compagnia per molto tempo, ringraziandovi per le attenzioni che gli dedicherete con la sua allegria e i suoi richiami gioiosi.
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