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Le tartarughe d'acqua
 
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Una piccola tartaruga d’acqua dolce ha conquistato il vostro cuore e avete deciso di acquistarne un’esemplare ma come procedere nella scelta? Come scegliere un esemplare sano? Che cosa mangia? Quali sono le sue esigenze? Di seguito vi diamo alcuni suggerimenti utili a iniziare una lunga vita insieme alla vostra piccola compagna.

La scelta

Innanzi tutto va ricordato che le tartarughe acquatiche, seppur piccine, crescono in poco tempo e hanno bisogno di uno spazio adeguato.

Nella scelta si deve fare attenzione che la bestiola sia vivace, goda di buona salute e che il carapace non sia molle. Per verificarne la consistenza esercitate una leggera pressione su ventre e dorso sollevandola: al contatto la corazza e il carapace non devono cedere ma risultare resistenti e privi di incrostazioni.

Accarezzando la testolina, la piccola deve reagire prontamente, nascondendola all’interno del carapace. Gli occhi devono essere lucidi e puliti, di colore vivo, non devono essere gonfi o ricoperti da un velo opaco, sintomo di malattia. Anche la bocca deve essere pulita, chiusa e priva di bava.

L’alimentazione


Le tartarughe sono animali onnivori, l’alimentazione dovrà quindi essere varia. In commercio esistono mangimi specifici, appositamente studiati, integrati con vitamine e sali minerali, indispensabili per il mantenimento e la salute.

Il cibo va somministrato direttamente nell’acqua ma si deve assolutamente evitare la carne cruda che, anche se di gradimento alla piccola ospite, rischierebbe di imputridire in poco tempo dando origine al proliferare di batteri e alla trasmissione di malattie letali, quali ad esempio la salmonella.

Minuscoli gamberetti, piccolissimi pezzetti di pesce (sempre lessi), bocconcini di insalata, carote e altre verdure, possono costituire vere e proprie prelibatezze, alternati al cibo preconfezionato ma meglio non esagerare e accertarsi sempre che non rimangano residui nell’acqua per troppo tempo, onde evitarne la decomposizione. Soprattutto in tenera età il cibo deve essere somministrato frequentemente, in seguito una volta al giorno sarà sufficiente, meglio però se sempre alla stessa ora.

Le cure


Per i primi tempi la vaschetta di plastica trasparente sarà sufficiente, a condizione di dotarla di una parte emersa dove la piccola possa approdare.

La quantità di acqua deve essere sufficiente per permettere alla tartaruga di nuotare e muoversi agevolmente e dovrà essere cambiata ogni giorno per evitare il diffondersi di batteri e di cattivi odori che potrebbero intaccare anche il carapace. La temperatura dell’acqua deve essere mantenuta attorno ai 20°C.

In seguito, quando la nostra compagna sarà cresciuta, un terracquario dotato di filtro per la depurazione renderà più semplice le operazioni di pulizia e garantirà una maggiore igiene.

Alle tartarughe piace moltissimo riposare sotto i raggi del sole per scaldarsi (è un animale a sangue freddo), tuttavia la vaschetta non deve essere esposta (o peggio ancora dimenticata) sotto il sole cocente ma deve sempre poter disporre di una parte di ombra, per evitare i colpi di calore.

La vasca deve inoltre avere i bordi sufficientemente alti da evitare che la tartaruga possa arrampicarsi, fuoriuscire, cadere e ficcarsi in qualche guaio.
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