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La pulizia del terrario: un’operazione da ripetere con regolarità
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La pulizia del terrario: un’operazione da ripetere con regolarità
Chi possiede un serpente, sa molto bene che l’igiene è di fondamentale importanza
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Chi possiede un serpente, sa molto bene che l’igiene è di fondamentale importanza per la salute del suo protetto: la teca deve essere pulita regolarmente, per eliminare escrementi e avanzi di cibo e deve essere disinfettata per evitare il diffondersi di patologie.

Partendo dal presupposto che un terrario, per essere funzionale, deve possedere alcuni requisiti fondamentali e dovrebbe riprodurre il più possibile le condizioni ambientali d’origine dell’animale che andrà a ospitare, in base alla sua provenienza (quali ad esempio rami, piante, acqua, sassi e fondale e quant’altro) per garantire il suo benessere.

Un terrario ricco di accessori, ben arredato, non è solo confortevole per il serpente ma è anche piacevole da vedere. Tuttavia potrebbe diventare un ricettacolo di funghi, microbi e batteri se non viene regolarmente pulito e disinfettato.

Se le piante sono artificiali, vanno pulite e disinfettate periodicamente così come i rami e tutti gli arredi interni. Attenzione a non utilizzare prodotti tossici, o di cui non si conoscono i componenti: potrebbero essere nocivi. In caso di dubbio meglio optare per la classica candeggina, che comunque va sciacquata sempre molto bene prima di inserire nuovamente gli arredi nel terrario.

Per quanto poi riguarda la disinfezione del substrato
, dipende dal tipo che viene utilizzato e, secondo i casi, sostituito completamente con frequenza.

La carta di giornale, seppur poco coreografica, ha il vantaggio di essere economica, assorbente, pulita e facile da sostituire. I tappetini in moquette sono pratici, lavabili e quindi riutilizzabili. La segatura ha un ottimo utilizzo ma deve essere cambiata con frequenza per evitare il proliferare di parassiti e batteri. La corteccia, senz’altro la più coreografica dal punto di vista dell’estetica e facile da cambiare, ha una controindicazione: può essere ingerita e conseguentemente può provocare occlusioni intestinali. Anche la terra è scenografica ed è sicuramente il materiale che meglio trattiene l’umidità ma ha lo svantaggio di essere scomoda da sostituire.
Infine la sabbia, amata dai serpenti che hanno l’abitudine di nascondersi, è economica e di facile reperimento ma ha anch’essa il problema di essere più laboriosa nella sostituzione. Anche le pareti interne ed esterne vanno lavate sistematicamente: ovviamente, durante le operazioni di igiene il serpente deve essere rimosso e riposto in una luogo sicuro da fughe e da spifferi d’aria, per evitare sbalzi di temperatura.
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