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Micio e il body language
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Conoscere il nostro amico quattro zampe attraverso il suo linguaggio non verbale...
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Come tutti gli esseri viventi anche micio comunica i suoi stati d’animo attraverso il linguaggio del corpo, utilizzando movenze e vocalizzi. Per una buona convivenza e per saldare ancor più il rapporto, è quindi molto importante imparare a capire cosa ci vuole comunicare. In genere i segnali più evidenti, quelli più facili da interpretare, sono il movimento della coda, la posizione delle orecchie e la dimensione di occhi e pupilla, che devono però essere valutati nel contesto di una situazione e non singolarmente, onde evitare di fare errori di interpretazione.

Analizziamo quindi quali sono i principali segnali e cerchiamo di decodificarne il messaggio.
 
Osserviamolo con attenzione

- Impasta con le zampe (alza alternativamente gli arti anteriori affondandoli sulla poltrona o su di un nostro indumento): questo gesto è compiuto dai cuccioli durante la suzione del latte dal capezzolo materno per stimolare la montata lattea e molti gatti continuano a praticarlo anche in età adulta. Gli etologi lo interpretano come un ricordo d’infanzia che il felino domestico ripete quando è sereno e rilassato.

- Si strofina con il muso contro le gambe o gli oggetti: in questo modo marca il territorio. Ai lati delle guance, infatti, sono poste delle ghiandole che rilasciano feromoni. Strofinando il muso micio rilascia il suo odore e riconoscerà quindi come suoi luoghi, oggetti e persone.

- Occhi aperti o socchiusi, baffi aderenti alle guance, orecchie posizionate alte sulla testa, micio è sdraiato o seduto con le zampe diritte, la coda è distesa o attorcigliata attorno al corpo: non ci sono problemi, il piccolo felino è sereno e rilassato.

- Occhi socchiusi, orecchie piegate indietro, micio è leggermente piegato sulle zampe anteriori,  guardingo, la coda si muove a scatti da un lato all’altro: significa che è irritato o comunque sulla difensiva.

- Occhi aperti, pupilla dilatata, orecchie completamente portate indietro, aderenti alla nuca, la schiena è arcuata e il pelo sulla spina dorsale è ritto, la punta della coda in continuo movimento, micio emette urla e vocalizzi, oppure soffia mostrando i denti: è terrorizzato, molto agguerrito, pronto ad attaccare e balzare su chiunque si avvicini. Meglio lasciarlo stare e non avvicinarsi: potrebbe essere molto pericoloso.

- Occhi spalancati, pupille dilatate, orecchie abbassate, tenute ai lati della testa, posizione del corpo accovacciata, coda tra le zampe: il gatto ha paura e non ha ancora deciso se scappare oppure difendersi attaccando.
 
Certo, quelli che vi abbiamo elencato non sono che le situazioni più comuni, quelle più evidenti. Come per i rapporti umani, condividendo la quotidianità e osservandolo con attenzione si imparerà a conoscere sempre più il felino domestico, a individuarne lo stato d’animo e le emozioni, consolidando il così il rapporto.
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