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La lettiera: una scelta personale
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La lettiera: una scelta personale
Il mercato odierno offre una vasta scelta di prodotti e di materiali, ciascuno con una caratteristica specifica.
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La scelta della lettiera non è solo importante per noi, ma lo è soprattutto per il gatto. Conosciuto per essere il principe della pulizia, micio ha infatti le sue preferenze ed è quindi lui a scegliere quella che più gli aggrada.

Il mercato odierno offre una vasta scelta di prodotti e di materiali, ciascuno con una caratteristica specifica. L’importante è che la lettiera sia di buona qualità, non sia polverosa, abbia un potere assorbente rapido, non rilasci cattivi odori e non si appiccichi al pelo.
 
Agglomeranti o non?

Le lettiere più utilizzate sono principalmente divise in due gruppi: assorbenti o non.
Quelle assorbenti sono in genere realizzate con la bentonite, un tipo di roccia sedimentosa in grado di formare un grumo una volta bagnata, rendono più facili le operazioni di pulizia (basta eliminare la palla venutasi a creare e aggiungere un po’ di prodotto, senza cambiare totalmente la sabbietta nella cassettina) e trattengono i cattivi odori. Ne esistono due tipi a grani grossi (tipo ghiaietta) e a grani fini. Quest’ultima pare sia la più gradita dai felini domestici.

Le lettiere non agglomeranti possono essere a base di minerali naturali quali ad esempio la sepiolite, un tipo di argilla porosa color seppia, oppure composte da minerali a base di leghe di calcio e silicato o calcare. I granelli assorbono l’urina ma restano divisi, senza agglomerarsi. In genere sono più economiche ma devono essere interamente sostituite con maggior frequenza.

Gli ultimi studi del settore hanno messo a punto una nuova formula a base di silicio, un materiale formato da granelli che ricordano il sale grosso, in grado di assorbire i liquidi e disidratare le feci in modo da ridurre notevolmente i cattivi odori e neutralizzare la carica batterica, assicurando una buona igiene. Questo tipo di lettiera può durare anche tre settimane prima di essere sostituita (ovviamente dipende dal numero di gatti che la utiizzano) ma dopo tale periodo va cambiata interamente ed è piuttosto costosa.
 
Ecologiche e profumate
Esistono poi lettiere totalmente naturali composte da trucioli di abete e polvere di mais: queste ultime non assorbono i liquidi ma li filtrano. A questo tipo di lettiera deve essere quindi abbinata una cassetta con doppio fondo che va pulita e lavata con frequenza per evitare il diffondersi di odori e di batteri.

Alcune aziende del settore hanno ampliato la gamma proponendo lettiere profumate alla lavanda, al pino, al talco: solitamente queste sono più gradite ai proprietari che al gatto, quindi se non avete appurato che micio le tollera, meglio evitarle.

Infine sono da scartare le soluzioni “casalinghe” composte da strisce di vecchi giornali, segatura, terra, sabbia: non solo non assorbono e rilasciano cattivi odori ma sono polverose e dannose per la salute di micio.
Qualunque sia la lettiera che sceglierete ricordate di sostituirla spesso e di lavare e disinfettare accuratamente la cassettina a ogni cambio.
Solo così il vostro “principino” sarà felice e vi ringrazierà con sonore fusa.
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