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L'importanza di educare il cane
 
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La vita media di un cane è di circa dieci anni, dipende dalla razza, quelli di piccola taglia sono più longevi, e pensare di vivere per così tanto tempo con un animale ribelle, indisciplinato e cocciuto, non è certo piacevole.

Educare il proprio cane non è solo un passatempo ma è un dovere. Un animale incontrollabile, che non risponde ai comandi non è certo il nostro miglior biglietto da visita verso gli estranei. Al contrario, andare a passeggio con un cane tranquillo che non tira il guinzaglio, che si arresta seduto ai nostri piedi quando ci fermiamo è senza dubbio il risultato di un rapporto equilibrato che si è riusciti a stabilire con il nostro amico a quattro zampe.

Per instaurare una convivenza serena bisogna quindi intervenire sin dai primi giorni in cui il cucciolo arriva in famiglia ed educarlo secondo le “regole della casa”. Il cucciolo è come un bambino: deve essere guidato.

Bisogna insegnargli cosa gli è concesso, cosa non deve fare e cosa è proibito. Sta al padrone fare la distinzione e premiare i comportamenti graditi, stando ben attento a far capire all’animale sin dal primo momento quali sono le cose che non deve assolutamente fare.

La regola della coerenza

La cosa importante è che il cane rispetti il suo padrone, che impari a riconoscerlo come il “capobranco”, che si fidi di lui. Non esistono cani non intelligenti, esistono padroni incapaci di farsi obbedire e rispettare.

Altro punto fondamentale è la coerenza e usare sempre lo stesso metodo, altrimenti si rischia di creare confusione. Certo è difficile doversi imporre a un batuffolo tutto pelo e coccole che ti saltella intorno e ti guarda con occhioni languidi, ci vuole però determinazione e bisogna cercare di non lasciarsi sopraffare dalla tenerezza.

Determinazione sì ma anche tanta pazienza e dolcezza. Inoltre bisogna osservare con attenzione i suoi comportamenti e cercare di capire cosa li ha scatenati, entrare nella sua mente e soprattutto parlare con lui, usare toni diversi secondo le occasioni: accompagnare con un no secco le sue malefatte, accarezzarlo, parlargli dolcemente, premiandolo quando ci obbedisce.

Anticipiamo le sue mosse


Per esempio, è inutile punire il cucciolo e sgridarlo perché ha rovinato la pantofola, non lo capirebbe mai. Lui gioca, è il suo istinto che lo porta ad afferrare la ciabatta e a sbatterla da una parte all’altra fino a stracciarla. Quindi è importante anticipare le sue mosse e, in questo caso, non lasciare le pantofole o altri oggetti a cui teniamo alla portata dei suoi dentini aguzzi ma riporle in un luogo dove lui non possa arrivare.

Il cane va seguito in continuazione, non esiste un momento particolare della giornata per intervenire. Il gioco è fondamentale per instaurare un buon rapporto: approfittate di questi momenti per istruire il vostro amico. Chiamatelo per nome, ad esempio se volete che lui accorra al vostro richiamo non limitatevi a un semplice “vieni qui” ma aggiungete il suo nome e quando arriva rivolgetevi a lui con toni dolci, accarezzatelo, premiatelo con una leccornia.

Soprattutto in tenera età i cani apprendono facilmente, ci vuole solo un po’ di pazienza. Anche se qualche volta vi scappa, e vi verrebbe voglia di dargli uno sculaccione, fermatevi, non lo fate, rischiereste di rovinare il rapporto di fiducia che state lentamente costruendo, il cane ha buona memoria e non dimentica.

Munitevi invece di uno spruzzino per piante e quando lo sorprendete a combinare qualche marachella spruzzategli un getto d’acqua, senza farvi scorgere, accompagnando il gesto con un secco “no”. Oppure arrotolate un giornale e, sempre di nascosto, sculacciatelo lievemente.

Non occorre fargli male, basta la sorpresa di ricevere un gesto inaspettato mentre sta compiendo quell’azione. In questo modo il cane assocerà la punizione all’atto che stava eseguendo e non lo ripeterà. E’ però fondamentale che il cane non capisca che siete stati voi a infliggergli la punizione per non minare il vostro rapporto.

L’educazione del proprio cane non si risolve in poco tempo ma è un cammino quotidiano che ci accompagna negli anni, per vivere sereni e in armonia l’uno accanto all’altro.
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