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Zecche, la minaccia della bella stagione
 
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Con la bella stagione Fido e Fuffi iniziano a passare sempre più tempo all’aria aperta. Ma la natura nasconde minacce impercettibili. Parliamo delle zecche, i parassiti portatori di malattie, che si nutrono del sangue dei nostri amici a quattro zampe.

Due, le tipologie di zecche maggiormente presenti tra i cani, le quali si sviluppano tra la tarda primavera e l’estate: la zecca bruna del cane e la zecca dei boschi.
Dotata di grande adattabilità, la zecca bruna del cane infesta sia gli ambienti agricoli, che quelli urbani. Questo significa che potrebbe vivere su pavimenti, pareti all’interno dei mobili, ma anche nella cuccia tanto amata dal cucciolo.
La zecca dei boschi preferisce le zone umide e ombreggiate, come erba e cespugli in montagna e collina.

Per evitare la spiacevole presenza di questi parassiti ematofagi, è bene seguire alcune regole di prevenzione.
Innanzitutto, a un mese circa dalla stagione a rischio (quindi, tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo), trattiamo il nostro amico peloso con gli anti-parassitari segnalati dal veterinario.
L’ideale è scegliere un prodotto che, oltre a svolgere funzione acaricida, contenga il repellente per le zecche
Ripetiamo l’operazione più volte, durante la stagione a rischio, fino a ottobre/novembre.

È consigliabile, poi, limitare la frequentazione di luoghi dove potrebbero risiedere le zecche, come aree ombreggiate, coperte di fogliame o con erba alta e spazi in cui ci siano rottami o materiali abbandonati, ambiente ideale per i parassiti.

Se Fido e Fuffi sono stati in posti a rischio zecche, è importante controllare che, tra i peli, non vi siano ospiti indesiderati (le zone preferite da questi parassiti sono testa, torace, inguine e ascelle).
Passando la mano in contropelo, è possibile riscontrare piccoli noduli o sporgenze: ecco che le zecche hanno attaccato il cucciolo.

La soluzione è contattare il veterinario.
Chi se la sente, invece, può procedere alla loro rimozione, versando qualche goccia di alcool sui parassiti (in modo tale che la sua presa sulla pelle del pet si faccia più debole) e staccandoli con una pinzetta (facendo attenzione a non premerli, per evitare di ‘romperli’ – in quest’ultimo caso, infatti, la bocca potrebbe rimanere attaccata al corpo dell’animale). Ultimo passo è disinfettare la pelle del pelosetto e applicare la giusta pomata.
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