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NUTRI LA FELICITà DEGLI ANIMALI IN ATTESA DI ADOZIONE!
Purina ONE Adult
Riparano il tetto crollato e lo scaffale scomposto, viaggiano per giorni e chilometri, ti tengono in braccio per ore, senza stancarsi mai.
E, nel regno animale, covano uova, costruiscono nidi, difendono i cuccioli dai predatori.
Sono loro: eroi con mani grandi e senza paura.
Sono i papà.
 
Il 19 marzo si festeggia il loro giorno e, per l’occasione, vogliamo proporvi un’insolita lettura di questa figura familiare che, da sempre, porta con sé l’immagine del campione.
 
Se il ruolo del papà nel mondo umano è noto, meno lo è per quanto concerne il regno animale.
Malgrado la maggioranza delle specie riservi al maschio l’unico (seppure fondamentale) compito di procreare, destinando alla femmina affetto e premura, infatti, esistono papà animali degni di nota, in fatto di attenzione ai cuccioli.
 
Parliamo, ad esempio, dei papà pennuti.
Circa il 90% degli uccelli padri si prende cura della prole, dando il cambio alla madre nella custodia del nido e difendendo i piccoli dai predatori.
Un esempio di lodevole papà pennuto è il pinguino imperatore, che – dopo la deposizione delle uova da parte della femmina – cova per mesi, senza muoversi mai.
 
Dal cielo al mare, dove il cavalluccio marino si dimostra un vero papà modello.
Monogamo, ospita le uova – non ancora fertilizzate – della femmina in un’apposita tasca sull’addome, fertilizzandole e portando avanti la gravidanza, fino alla schiusa. Una curiosità: la famiglia dei syngnathidae (della quale fanno parte cavallucci marini, pesci-pipa e draghi di mare) è l’unica sulla terra a partorire i piccoli.
 
Passando all’acqua dolce, altro ammirevole papà animale fedele alla compagna è il cigno (in particolare, nelle specie reale e collonero). Prima che i piccoli nascano, collabora alla costruzione del nido e partecipa alla cova delle uova. Una volta arrivati i cuccioli, li accompagna alla scoperta dell’acqua.
 
Quanto ai mammiferi, nella maggioranza dei casi, il padre prende parte esclusivamente all’accoppiamento: solo il 3% si prende cura della prole.
 
Un esempio di questa ridotta percentuale è rappresentato dal tamarino, una curiosa scimmia Sudamericana dai lunghi baffi, che ha un approccio simile a quello umano. Papà tamarino prende in braccio il cucciolo appena nato e lo accudisce sino allo svezzamento, consegnandolo alla madre ogni due o tre ore, per l’allattamento.
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